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Eventi Coratelli

Isola di Man PDF Stampa
Scritto da Morpheus   
Giovedì 14 Luglio 2011 21:29

Ho impiegato un po' a focalizzare sensazioni e pensieri dopo questo viaggio.
Proverò a descriverle al meglio, per dare a tutti una parvenza delle emozioni che ci hanno accompagnato in questi 10 giorni meravigliosi.

Intanto ecco il tragitto!
ilviaggio
I giorni precedenti alla partenza erano frenetici.
Ci mandavamo messaggi su Facebook, via e-mail, via skype.
Hai preso quello???
Pensi tu a portare quel ricambio, o l'altro pezzo???

Mi raccomando i biglietti dei traghetti!!!
Non c'era giorno in cui con Mr. Noisy  ci sentivamo per dirci daje che si parte!!!!


Finalmente il 26 mattina mi sveglio, doccia, colazione, monto i bagagli e vado all'appuntamento; Bar Euclide sulla Flaminia dove mi aspettano Tinapica e Dr. Gonzo, direzione A1 dove dobbiamo incontrare Salvatrox che arrivava da Ceccano.

Arriva anche Salvo, si parte!!
Appena in moto tutta la tensione, l'ansia accumulata nei giorni precedenti svanisce come per magia!!
Si và, direzione Como dove dobbiamo incontrare gli altri: Bonnye76, Pacho, Bebo.4, Mr. Noisy e Struxthon. In sella alla mia binba pensavo solo: cazzo siamo partiti, sarà un'avventura di quelle epiche.

Arrivati a Bologna ci incontriamo con la carovana Umbro/Marchigiana saluti veloci sguardi fieri e sognanti, ora andiamo a beccare gli altri.
Da Roma sono 630 km di autostrada. Non li abbiamo sentiti, sarà che i pensieri sono già all'Isola, quindi la fatica zero.

foto1foto2

A Como ci aspetta il grande Pepito che si è adoperato per noi fornendoci le vignette per la Svizzera e dei graditi pensieri per commemorare l'impresa. Grazie Ivano sei mitico!!!!
Cena, il cazzeggio regna sovrano, birra a fiumi al grido di WUNDERBAR!!!!!
Lasciamo Ivano che torna a casa sotto un temporale coi fiocchi, tutti a nanna, sveglia presto direzione Koblenz.

700 kilometri di cui almneno 400 sotto l'acqua. Iniziamo bene, dannata Svizzera piove sempre.
La Germania ci accompagna sulle sue Autobahn comode e a scorrimento veloce, media 130/140 per recuperare il tempo perso in Svizzera.
Chiara, completamente zuppa ringrazia Pepito per la finta cerata e fa innamorare due Giapponesi in Autogrill improvvisando uno spogliarello.

foto3

Finalmente a Koblenz.
Citta impossibile da capire. Tanto più che erano le 21 quindi di notte.
Trovare l'Hotel è stata una impresa, le strade non si intersecano tra loro, è tutto un cavalcavia o a doppia corsia di marcia, sembrano tante autostrade dentro una città.

Ci perdiamo.
Anche gli autoctoni non sapevano darci indicazioni, neanche loro sanno come spiegare la complicata viabilità della loro città.
Decidiamo di chiamare un Taxi che ci scorta fino in Hotel, rudi bikers!!!!! ;-)
Per non parlare dell'emo che è in Hotel, il quale non  era in grado neanche soffiarsi il naso.
In Hotel Salvatorx si improvvisa Lupin(si fa immortalare dalla telecamera di sorveglianza) e recupera le chiavi del magazzino dove tengono gli asciugamani, visto che l'emo non ce ne aveva forniti abbastanza e nel frattempo si era dileguato, probabilmente doveva andare a deprimersi da qualche parte!!!!!!

Nel frattempo si fanno le 23:30, cena ottima a base di Chicken&Salad, si dimostrerà una delle migliori cene del viaggio.

foto4foto5

Si riparte da Koblenz direzione Rotterdam, siamo sempre più vicini a Man.
Si entra in Olanda al grido di “Fiodena nun te temo”.
I mulini a vento ci accompagnano durante la traversata delle campagne dei Paesi Bassi.
Sosta veloce al Mac e diretti ci dirigiamo verso l'Europorto dove ci attende pioggia e vento forte, siamo in Olanda.

foto5.5
Salvatrox perde il pirmo pezzo

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bebo è contento di mangiare al Mac.

Primo traghetto dei 4, domani saremo in Inghilterra!
Bebo.4 e Salvatrox improvvisano il balletto che sarà il  lait motiv del viaggio, per la gioia di Pacho.

foto6.5foto7

Per nostra meraviglia sul traghetto dobbiamo legarci la moto da soli, i primi ad entrare, gli ultimi a lasciare la stiva!!!!!!

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Ci aspetta una notte intera di navigazione, cena, birra, concerto rock (applausi per la cantante) e per gli appassionati, finale di Champions League.

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In cabina, io, Struxton e Bebo.4 scopriamo a nostre spese il motivo del nick Mr. Noisy, non è il 2 in 1 della sua moto!!!!!!
Tinapica nel frattempo si rinchiude in cabina causa, avversione alla navigazione!!!!

Si arriva finalmente ad Hull, Inghilterra nun te temo!!!!

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Mi raccomando ragazzi, tenete la sinistra!!!! Tempo di arrivare alla prima rotatoria e Mr. Noisy imbocca contromano l'uscita. Iniziamo bene!!!!!

Proseguiamo sulle statali tanto è presto e dobbiamo fare solo 180 km fino a Liverpool!!
Sarà la terra Inglese?
La stanchezza del viaggio fatto fino a lì???
Fatto stà che perdiamo il senso dell'orientamento, ci perdiamo diverse volte nelle splendide campagne Inglesi fino a temere di non arrivare al traghetto per Douglas in tempo.
Raggiungiamo Francesco (Ducatista Ciociaro in terra Anglosassone nonché amico di Dr. Gonzo) che ci aspetta nello splendido Peak District per seguirci sull'isola.

Arriviamo a Liverpool, c'è chi impreca, chi accede nel centro città in zona a traffico limitato.
Arriviamo al traghetto appena in tempo.
Tutte le paure svaniscono nel nulla, le arrabbiature si trasformano in gioia, ormai siamo sul traghetto.
Altro balletto per la gioia delle Stewart!!!!!!
Foto di gruppo, immortalati da una GNOCCA CLAMOROSA!!!!!!

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Il traghetto è pieno di motociclisti, tutti lì per la stessa cosa, il TT!

Finalmente siamo a Douglas!!!!!
Balletto e bacio al terreno.



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I motori rombanti fanno da cornice al nostro arrivo!!!!
Le nostre belle sono le più ammirate già dai primi momenti!!!!
Siamo a Man!

Ci avviamo sul lungo mare di Douglas sono le 22:00 ed è l'imbrunire, le luci del si accendono mentre passiamo quasi come se ci stessero aspettando.
La cosa che subito salta agli occhi è un cartello stradale elettronico sul quale campeggia la scritta: Mountain Road One Way Traffic.

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Arrivati al nostro B&B scarichiamo i bagagli e facciamo subito conoscenza con la proprietaria, una signora tipicamente inglese che Tinapica non molla un secondo, sembrano già amiche!!!!

Il B&B è tipicamente Vittoriano, una torre di 4 piani, grandi vetrate, scale ripide e moquette ovunque.
Sulle pareti quadri raffiguranti donne che sembrano uscite da una commedia di Oscar Wild.
Tinapica non la finisce di importunare la sig.ra anche se a lei non sembra dispiacere.
Sono preoccupato per la nottata, visto che dormirò con lei, la smetterà di chiacchierare????? :P

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La serata è strana.
C'è chi mangia un Kebab nell'unico posto che ancora dispensa cibo.
Struxton dà segni di cedimento e se ne va a letto presto con la tachipirina.
C'è chi va a bere birra e chi invece parte all'esplorazione per i vicoli della città.
Tinapica è al telefono che parla!!!!!!

Giorno 2.
Finalmente è mattina, qualcuno dorme, altri sistemano le moto per adeguarle all'occasione speciale che le aspetta, il circuito.

Io Dr.Gonzo e Francesco partiamo alla scoperta del circuito che ci porta a Peel ed al suo splendido castello, da cui “Il castello du Pilu”.
Foto al promontorio e subito il primo capannello di persone che si ferma ad ammirare le nostre belle, ma non quella di Francesco!!!!!  ;-)

foto14

Partiti da Peel rientriamo sul circuito e subito si riconoscono i tratti tipici che abbiamo ammirato nelle foto e nei video.
Muretti circondati dalle protezioni, alberi avvolti nella gommapiuma e cordoli bianco/rossi ci accompagnano lungo il tragitto.
Incrociamo gli altri che tornavano in dietro per fare le foto alla Sulby Bridge, che manica de froci!!!!!!
Noi proseguiamo verso Ramsey dove ci fermiamo per berci una birra e ad aspettare gli altri prima di salire sul Mountain.

Il Mountain, senso unico, no limiti di velocità.
Ecco le prove....





I birilli ci guidano nelle prime 3 curve segnando per noi le traiettorie.
Alla prima curva una postazione della Polizia Inglese, la poliziotta ci sorride.
DAJE ER GASSONE!!!!!!! penso.
Si sale sulla montagna, le prime curve timide, alcuni sono davanti, altri dietro.
Già quelli dietro.
Mi perdo nei pensieri, e mi ritrovo a tenere la destra, tanto è senso unico, penso.
Ritorno alla realtà quando un cazzone sfreccia alla mia destra facendomi segno di togliermi.
Cacchio ha ragione, mica ci sono solo io qui, inoltre io per loro sono come fermo; non so che moto fosse ma andava come una freccia ed io ero a 170km/h.
Mantengo la sinistra e sguardo fisso agli specchietti.
Altre tre frecce mi fanno il pelo, e che cazzo!!!!!
Ma continuo a godermi il tragitto fino alla Greg ny baa, dove raggiungo Noisy, Bonnie76 e Bebo che erano davanti a me.

Ci togliamo i caschi e scopro che sui loro volti c'erano stampati dei sorrisi ebeti, tutto il Pub guardava noi, Italiani in terra inglese con moto Inglesi ed espressioni da coglioni!!!

Non so ancora come descrivere la sensazione, forse più avanti, ma mi accorgo di avere quel sorriso idiota anche io stampato sul volto.
Nel frattempo arrivano gli altri.
Lasciamo le moto in mezzo come se fossimo ancora a Ponte Milvio per l'aperitivo.
Ci guardiamo attorno, gli altri motociclisti ci guardano come se fossimo degli alieni.

C'erano Yamaha, Honda, Aprilia, Ducati, BMW, Suzuki, tutte super moto da 300 km/h e tutte perfettamente parcheggiate.
Ci scambiamo sensazioni, paure e impressioni sul mitico pezzo di circuito appena fatto, è ora di una birra fresca.
In un attimo di lucidità parcheggiamo meglio le moto ed entriamo nel mitico Greg Ny Baa.
Foto storiche dei passati TT campeggiano sui muri del locale ci sono Agostini, Hailwood, Joey Dunlop e Geoff Duke in foto che tutti vorremmo avere, e con moto che tutti vorremmo avere sotto il sedere.

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Fish&Chips a volontà e birra come se piovesse.
Cazzeggio, foto e si riparte, dobbiamo finire il giro del circuito anche se siamo praticamente sul traguardo.
Altro cazzeggio e torniamo al Greg ny Baa per assistere alle prove che iniziano alle 18:00.
Per non rimanere incastrati fino alla riapertura del tracciato troviamo una strada dietro al Pub che ci permette di arrivare e ripartire anche a prove iniziate.
Ci piazziamo sul terrazzo del Pub a goderci questi missili (sidecar/moto) arrivare in discesa, abbiamo una visuale perfetta su tutta la curva a 90°, siamo proprio sull' angolo esterno.
Vederli arrivare a freccia godermi tutta la staccata le traversate e le pieghe mi fa veramente paura ma nel contempo mi emoziona.

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Birra!
Freddo!
Birra!
Rimaniamo fino alle 21 circa, il sole illumina ancora ma le ombre si sono allungate parecchio.
Fa freddo, l' ho detto già????
Torniamo a Douglas dobbiamo cenare.
Anche stasera per cenare dobbiamo faticare.
Qui cenano troppo presto! Infatti l'unico posto che troviamo aperto è un ristorante Italiano, pizza e birra per tutti.

Chi torna in hotel per dormire e farsi una doccia e chi invece ha ancora voglia di birra.

Giorno 3
Si parte, altro giro del circuito, questa volta c'è anche Struxton, che perseguitato dalla febbre ieri ha saltato il giro.
Altro giro..... altra corsa, si và più spediti!!!!!!
Quando arriviamo al Sulby Bridge diventiamo dei bambini.
Foto e almeno 20 passaggi in curva a testa, si fa avanti e indietro per trovare la piega(hahahah!!)
perfetta.
Pessimi fotografi e pessime pieghe!!!!!
Ma noi c'eravamo!!!!! E' questo che conta!
foto21
foto22 (cito “questo è un vero rockers no tu Eleno!!!”)

Stessa cosa al Ballaugh Bridge, dove tentiamo di far saltare le nostre moto sul famosissimo dosso del ponte.
Qualche temerario ci riesce anche......

foto23
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Si prosegue verso il Mountain.
SBRAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
Ora sappiamo come è fatto!!!!
Oggi niente traffico infatti per metà Mountain saliamo a cannone.
Oggi ci toccano le foto con Joey.
Cazzeggio, Cow's Hymn, la Bonniecoratella è presente anche qui (adesivo?????).

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Il resto del Mountain era chiuso per qualche motivo ma dopo una mezz'ora lo riaprono, finiamo il giro e ci fermiamo al Greg ny Baa per pranzo.

Si riparte, direzione Sud per andare a vedere la Calf of Man, promontorio che si affaccia sull'omonima isola protetta.
Un luogo meraviglioso, ricco di storia e di fascino naturalistico.
L'isola è abitata da una folta colonia di foche nonché meta di molti appassionati di Bird Watching, non a caso anche noi abbiamo potuto vedere alcuni uccelli che come frecce si tuffavano nelle fredde acque del mar d'Irlanda ritornando a galla con il loro pescato.

Foto, cazzeggio e Triscele umano.

foto28foto29

Si riparte, ci aspettano le prove.
Questa volta cambiamo posto.
Il Ballacraine Corner.

Ottimo punto di osservazione, anche qui curva a 90° con meno visibilità perchè qui siamo nella fitta vegetazione dell'Isola, strada stretta e curve secche. Guai a sbagliare e arrivare lungo, la casa sul lato esterno della curva incombe, come pure il muretto sul lato interno, per non bastare c'è un  avvallamento proprio all'altezza della staccata che fà muovere la moto a destra e a sinistra. PAURA!!!!!

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Tanta gente che come noi è lì per vedere questi matti che non hanno nessuna paura, questi eroi che da più 100 anni sfidano la sorte sapendo si chiederle il miracolo.
In serata ci giunge voce della morte di due piloti con il Sidecar proprio nella curva dove eravamo noi fino a poco prima: onore a Bill Currie e il passeggero Kevin Morgan, rispettivamente  67 e 59 anni.
Queste notizie non si vorrebbero mai avere, ma qui a Man fanno parte del gioco.

foto32Autoctoni.

Questa sera cena da Italian Job, ristorante italiano che ci ha consigliato il nostro Marshal di fiducia
Helmut.
Ottimo consiglio, si mangia bene, il posto è molto carino.
Le vetrate del ristornate si affacciano sul parco di Villa Marina, una splendida villa della fine del '700 che dopo numerosi  proprietari passa alla Douglas Corporation from Noble's Trustees che la restaura completamente e la rende visitabile.
Un meraviglioso parco in perfetto stile inglese pieno di animali, avvistate lepri dalla super velocità e scoiattoli altrettanto curiosi.

A cena finita il cuoco Italiano viene a farsi due chiacchiere, cavolo, Arthur Fonzarelli in persona.
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Si torna in Hotel, domani bagagli e partenza.
Mattinata dedicata allo shopping. Poi ci si vede tutti ai Paddock.
Meraviglia.
Gironzoliamo liberi tra i Team che nel frattempo preparano le moto dei piloti.
Scene di puro godimento.
Persone che rimangono a bocca aperta davanti a questi bolidi completamente smontati durante le revisioni.
Tra la gente passeggiano liberi i piloti, i mitici piloti del TT come se nulla fosse.
C'è chi scatta foto coi propri idoli, chi porta a casa poster delle moto e dei piloti.
MotoGP ma vaff......


foto35foto36
foto37

Manca una sola cosa..... le Umbrella-Girl. Cavolo dobbiamo tornarci durante le gare.
Peccato che tra un paio di ore si parte.

Dispiacere, tristezza, gioia, soddisfazione, confusione si mescolano mentre lasciamo il porto di Douglas, ma una cosa è sempre presente, perenne e costante, il cazzeggio.

fotoporta

Inizia il viaggio di ritorno.....
Direzione Stonehange. Ovviamente sbagliamo strada un paio di volte.
Alle 21:00 ci fermiamo in un paesino, Marlborough dove troviamo un Pub in vero stile Anglosassone, con veri anglosassoni..... minchia quanto bevono.
I proprietario ci prende subito a cuore, anche grazie a Chiara che con la sua parlantina coinvolge tutto il pub.

foto38uno wishy!!!
foto39

Mangiata luculliana, nel frattempo si fanno le 23:00. Struxthon con la febbre alta si ferma in un B&B insieme a Salvatrox mentre noi proseguiamo verso il nostro, che dista ancora 50 km.

foto39.5

Buio pesto.
Nebbia a tratti.
Freddino.
Strade strette.
Cartelli coperti dalla vegetazione.
Maledette statali sempre poco segnalate, anzi, meno che statali.

Arriviamo al B&B alle 01:30 circa.
Siamo nel nulla.
Si va subito a dormire.

Con grande stupore, con la luce del giorno scopriamo di essere in un vero paradiso.
Il B&B è meraviglioso.
Il giardino si affaccia su sterminati campi che brulicano di lepri che saltano come canguri tra la fitta vegetazione.
Il sole splende alto e fa caldo.
Colazione OTTIMA, il burro/margarina era spettacolare, forse il migliore di tutto il viaggio, per non parlare delle marmellate.

foto40foto41

Riprendiamo la marcia per incontrarci con gli altri, appuntamento a Stonehange.
Forse mi ripeterò ma le campagne inglesi sono veramente belle.
Si alternano boschi fitti a colline coltivate. Piccoli villaggi, alcuni veramente strani.

foto42

Ci vuole un po' ma arriviamo finalmente a Stonehange.
L'arrivo mi delude un po'.
Mi aspettavo una situazione più mistica, meno turistica. Invece arriviamo ad un grande parcheggio pieno di bus e di gente di tutte le nazionalità, fila al botteghino per comprare i biglietti.

Ma che cacch...... ao ma sti corvi che cacchio.......!!!!!!!!
I corvi a Stonehange come i piccioni a Venezia.
Luogo che vai usanze che trovi!!!!!

foto43
Oggi facciamo i turisti!!!!
Audio guide x tutti. Chiara la prende in gaelico scozzese giusto per tenersi allenata.

Ritiro tutto!!!!!
A parte l'ingresso che è lontano dai megaliti, non è un posto turistico che ha perso il fascino del mistico neanche per sogno.
Quando arrivi di fronte a quelle cacchio di pietre rimani come un idiota - parlo per tutti ;-) - .
L'audio guida spiega molto bene le ipotesi e le leggende che da 5000 anni echeggiano su questi luoghi.

foto44
BUCIODECULOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!

Si riparte direzione Londra dove ci aspetta il mitico ACE CAFE'.
Sbraaaaa!!! Sbraaaaaa!!!! sbrot sbrot!!!!
E te pareva.

Tinapica fa le bizze non riparte. Nel frattempo gli altri sono avanti.
Tiro fuori gli attrezzi, Chiara già bestemmia.
Il regolatore di tensione?????
Mah!
Smontiamo il faro.
Una toccatina ai cavi e riparte tutto!!!
Mah!!
Dai Cazzo! Raggiungiamo gli altri.

Arriviamo a Londra senza intoppi, a parte un giretto prolungato sulla North Circular. Ci piaceva allora abbiamo continuato.  ;-)
PS. per chi dovesse andare all'ACE la prossima volta. Dalla North Circular non si vede, perchè proprio davanti al bar la strada è sotto il livello delle case, quindi occhio!!!
Comuque è stato fico, mentre lo cercavamo gli automobilisti ci indicavano la direzione senza chiederglielo, anche la polizia, mentre facevamo una mezza zozzata (contromano adun incrocio) ci ha indicato la strada.
Arrivati.
Finalmente all'ACE.
Prima volta per me.
Praticamente ci siamo solo noi.
I ragazzi del bar escono a salutarci, sono tutti italiani!!!! hahahahah!!!! Rockers!!!
Italiani su moto inglesi e italiani che gestiscono il bar motociclistico inglese per antonomasia.
God save the Queen!!

foto46

Il posto è proprio come me lo aspettavo.
Ricco di storia motociclistica.
E tanta birra.

Relax. Si comprano gadgets e regalini da portare ai fratelli coratelli.
Mangiamo.
Tante foto, che froci sti italiani!!!! Specialmente quello con  tutti quei teschi!!!! (conversazione rubata a due seduti lì fuori.) hahahahha!!!

Si riparte direzione Dover.
La North Circular come il GRA!!!!
Ammazza che bordello!!!!

Arriviamo a Dover alle 20:30. Biglietti del traghetto e si parte per Calais (in francia si trova sempre da dormire!!!).  ;-)

Sul traghetto si sonnecchia, si beve, si gioca ancora ai tag (anal, thin, red-head, blonde, brunette, cum)......
Arriviamo a Calais, dalla nave chiamiamo qualche hotel ma sembrano essere tutti pieni.
Uno dei ragazzi dell'equipaggio si offre volontario per accompagnarci a vedere degli alberghi che conosce per vedere se hanno posto,
sono le 00:00.(poverino!!!)

Giriamo diversi Hotel senza successo.
Sti cavolo de francesi iniziano il week-end lungo di giovedì.
Alle 01:00 lasciamo libero il nostro accompagnatore, e ci dirigiamo verso Boulogne sur mer, magari lì troviamo da dormire.
Neanche per idea!
Cominciamo a scoraggiarsi!
Bebo non mette il cavalletto e quasi va lungo con tutta la moto.
Si pensa di dormire anche sotto un portico sono le 2 passate, per fortuna non fa freddo.

Decidiamo di lasciare il mare e percorrere il tragitto verso Digione.
Facciamo le statali, incontriamo diversi paesini ma sono come fantasmi, niente B&B, niente Hotel, campeggi, ostelli insomma il nulla.

Neanche la Gendarmerie era aperta.
Ottimo, il primo ponte che troviamo!

Sono le 3:30 del mattino. Si viaggia dalle 8:30 del giorno prima.
Palle Triple nun te temo!

Bello vedere/sentire Salvatrox e Bebo che cazzeggiano in mezzo alla strada quasi senza benzina mentre io e Tinapica giriamo per il paese a cercare un posto dove dormire.
Il cazzeggio regna sovrano!!

Arriviamo a Saint-Omer, benzina. Le EFI non consumano una ceppa. Dr. Gonzo ha fatto con il pieno 220 km.
Finalmente troviamo un Ibis Hotel. Si dorme, sono le 5:00.

Ore 9:00 sono sveglio e docciato.
Colazione.
Io e Prisca ci facciamo un giro del paese compriamo una piantina della Francia.
Saint-Omer è proprio un gioiellino.
Da tradizione francese in 300 metri abbiamo passato 6 panettieri, tutti con le loro specialità esposte in vetrina.
Confermo, le Baguette si portano rigorosamente sotto le ascelle, non si usano buste.
C'è pure chi indossa le canottiere.
Schifosi!!!

Ore 11:00 tutti svegli, si fa per dire.
Partenza direzione Digione.

Alterniamo autostrada a statali.
La Francia è bellissima.
Attraversiamo la regione dello Champagne.
Colline interminabili, spezzate da un ciuffo di fitta boscaglia con al suo interno 3/5 curve mozzafiato.
Il paesaggio è splendido, la giornata è meravigliosa.
Sembra di essere parte integrante di un quadro di Van Gogh.
Io non sento per niente la stanchezza.

Vigneti a perdita d'occhio, fitti fitti, i filari saranno alti al massimo 1/1,20 metri.
Incontriamo borghi che sembrano essere abbandonati, piccoli agglomerati di 5 o 6 case lungo la strada per poi rituffarci nelle sterminate campagne.

Ci fermiamo in un'area di sosta dove decidiamo di mangiare un boccone.
Qui Salvatrox rischia di offendere il Dio Thor in persona.
Due metri di muscoli e lui gli prende il casco pensando fosse il mio.
La scena: immaginate Salvatore che dentro all'autogrill prende il suo casco più un' altro e lo porta fuori ma nel frattempo Thor lo segue e gli bussa sulla schiena.
Salvatore: Oh Sorry!!!!
Graziato!!!!

Fermata forzata!
Tinapica si spegne e non ne vuole sapere di ripartire.
Per fortuna i nostri meccanici sanno cosa fare.
Cambio del regolatore di tensione e la moto riparte.

foto47

Andiamo a Troyes!
Digione è a 100 km e sono ormai le 19:00.

Decidiamo di trovare un Hotel a Troyes e ne troviamo uno adatto a noi.
Il regno di “The King of Rock 'n' Roll”.
Praticamente un museo a lui dedicato.

foto48elvis

Cena!
Nanna!
Cotti! Anche se non tutti!!

L'indomani sveglia presto alle 8:30 eravamo già in moto.
Direzione Italia.

Appena partiti Tinapica riprende a dare segni di cedimento.
Smanettando un po' riparte. Cosa avrà??
Si và avanti.

La Francia continua a regalarci paesaggi magnifici e finalmente qualche curva.
La Borgogna è veramente bella.
Pranziamo in un ristorante sperduto nel nulla dove finalmente si mangia cucina francese, quella vera. Devo dire ottima.

Si riparte, prossima sosta Bonneville, città natale del  Capitano Benjiamin Louis Eulalie de Bonnevile che nel 1830 diede il nome al famoso Bonneville Salt Flats nello Utah dal quale poi ha preso nome la nostra amata motoretta.

foto50

Lasciata Bonneville qualche goccia di pioggia ci accompagna per alcuni kilometri.
Belle strade.
Sfioriamo Ginevra rimanendo in terra Francese e a 30 km  da Chamoix sotto una pioggia battente Tinapica decide che proprio deve rompe i coglioni oggi.
Riusciamo a farla ripartire per puro miracolo, non si riesce a capire cosa abbia.
La pioggia ci accompagna fino a poco prima del traforo del Monte Bianco.
Ero già stato qui, ma vedere di nuovo il ghiacciaio che sembra essere appeso per miracolo lungo le pareti scoscese di questa nostra maestosa montagna mette sempre suggestione.
34 euro e passa la paura, per 11 kilometri di tunnel da fare rigorosamente entro i 70/kh mantenendo la distanza di sicurezza.

Arrivati in Italia finalmente!
Ora ci vuole una cena come si deve.
Ad Aosta ci fermiamo in una trattoria dove effettivamente mangiamo molto bene.
Si fa molto tardi, sono le 23:00 e dobbiamo arrivare a Casal Monferrato, 150 km.

foto51

Tinapica ci fa capire che arrivare a Casale sarà dura.
Nei pressi di Vercelli, sono ormai le 01:30 fermi sull'autostrada per far ripartire la cavalla storna di Chiara ci chiama la proprietaria del B&B di Casale e annulla la prenotazione perchè troppo tardi.
Bene, un gruppo si avvia verso Vercelli per trovare da dormire, mentre noi facciamo ripartire la moto, ormai è solo culo se riparte.

Arriviamo anche noi in hotel dove troviamo uno degli ospiti che ci attacca un pippone con le moto e la sua giapponese, ma te ne vai????
Sono le 2:30 vogliamo dormire!

Alcuni temerari si avviano verso una birreria per poi fare le 4:00 nel garage a fare lavori sulle moto, non ho mai saputo cosa.
L'indomani, tempo di merda; nebbia, pioggia e che palle!!!!

Il gruppo della Est-Cost parte presto, ciao ragazzi è stato magnifico viaggiare con voi, alla prossima.

Questo ci fa capire che la nostra avventura è giunta al termine. Un misto di stanchezza e nostalgia percorre la mia schiena, ma dobbiamo partire sono già le 11:00.

Noisy e Struxthno ci accompagnano ancora per qualche chilometro, a Piacenza ci dividiamo definitivamente.
Ci aspettano ancora 530 chilometri.

Piovi piovi nun te temo.
Non smette mai cazzo!!!

Bologna, c'è il sole, meno male!!
Ci femiamo per un panino al volo e si riparte.

Appennino,maledetto appennino qui piove sempre.
Lavori in corso, pioggia e traffico ci accompagnano fino a Barberino dove ci dobbiamo fermare assolutamente sotto un ponte.
La pioggia battente rende la visibilità impossibile, il traffico rende il tutto impraticabile.

Sotto al ponte siamo noi e un bikers toscano con il quale condividiamo una esperienza che non dimenticheremo facilmente.
A 50 metri da noi cade un fulmine che fa letteralmente esplodere un albero.
Tutto questo sotto i nostri occhi.
Il tuono è assordante.
Rimaniamo per qualche minuto increduli e senza parole.
Non si parte finché non rallenta di piovere, il più preoccupato e Salvatrox che ha il casco in carbonio!!! ;-)

Non sembra voler smettere ma neanche diminuire di intensità, ci proviamo.
Corsia di emergenza per quasi tutto il tratto a due corsie, pioggia battente, la fatica è tanta.

Smette di piovere quando siamo ormai arrivati ad Orte.
Ultimo autogrill prima del GRA.
Caffè, cioccolatini, sigaretta e i saluti.
Salvatrox ha ancora un centinaio di chilometri prima di arrivare a Ceccano, sarà l'ultimo ad arrivare a casa, sono le 21:30.

La bonniecoratella nelle figure di Chiara, Federico e Gianni sono stati sull'Isola di Man con le loro motorelle Inglesi.
Hanno portato lo stemma del nostro goliardico gruppo nella mecca dei motociclisti modiali, hanno fatto vedere a tutti che una bonneville può portarti avunque!
Un viaggio che resterà con noi per tutta la vita!

foto52

Vorrei salutare e ringraziare tutti i compagni di viaggio per questa splendida avventura!
Da sinistra in sfondo:
Salvatrox (Salvatore), Truxthon (Christian), Dr. Gonzo (Daniele), Noisy (Gianni), Bebo.4 (Marco), Bonny76 (Eleno), Pacho (Marco).
Da sinistra davanti: Tinapica (Chiara) infine il sottoscritto Morpheus (Federico).

Al prossimo viaggio!!!!!

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