| Bonneville Story |
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| Scritto da Morpheus | ||||||||
| Lunedì 10 Agosto 2009 13:49 | ||||||||
Una moto, un mito - Bonneville TriumphEra il lontano 1958 quando veniva ufficialmente presentata la nuova nata di casa Triumph.
Spinta dalla grande impresa che Johnny Allen compì qualche anno prima al Bonneville Salt Flats regalando al già celebre motore Triumph Speed Twin il record di velocità di ben 214 miglia orarie (334 km/h) la casa Inglese regalò al mondo quella che sarebbe diventata un mito per intere generazioni di appassionati, la Bonneville T120. foto dalla rete: Bonnevile T120 '58 T120 era la sigla che indicava la velocità in miglia orarie raggiunta dal gioiello di casa Triumph, il mondo impazzì letteralmente per questa moto tanto che fu usannata da personaggi celebri in primis Steve McQueen che la usò in diversi film. La Bonnie, così la chiamavano ormai tutti affettuosamente mutò negli anni senza perdere il suo fascino fino al declino della casa madre che dovette chiudere e riaprire i battenti per più volte. foto dalla rete: Bonnevile T120 '62Nel 1983 Sir John Bloor rilevò il marchio Triumph investendo circa 80 milioni di sterline per il suo rilancio. Vennero prodotte diverse moto ma per rivedere la Bonneville bisognerà aspettare la fine del millennio con l'annuncio ufficiale dato nel 2000. La Bonneville risorge in tutto il suo fascino. Motore da 790cc molto fedele al vecchio Pre-Unit ma più grande, telaio a doppia culla, cerchi a raggi e marmitte a bottiglia come vuole la tradizione inglese. Molti puristi non hanno gradito questo ritorno trovando ogni scusa per allontanarla dalla vecchia Bonnie ma il fascino del mito ha preso il sopravvento e la New Bonneville fa di nuovo sognare. foto dalla rete: New Bonneville 2001Nel 2002 arrivano la T100 che si differenzia per la colorazione e la rifinitura opaca del carter, e la Bonneville America rivisitazione custum per il mercato Americano. foto dalla rete: Bonneville AmericaNel 2003 arriva la Speedmaster versione rivisitata dell'America, molto più aggressiva. foto dalla rete: SpeedmasterNel 2004 due nuovi arrivi, la Bonneville Black con carter e motore completamente neri e la Truxton versione racer della Bonnie in onore alla versione originale uscita nel '64. La Truxton si differenzia per il motore da 900cc e uno stile di guida più corsaiolo. foto dalla rete: Bonneville Black![]() foto dalla rete: Thruxton 900 Nel 2006 una novità molto piacevole e cioè l'introduzione di una Bonneville in versione scrambler. La Scrambler, come verrà chiamata, rievoca la famosa moto usata da Steve McQueen e da altri attori ma rivisitata per viaggiare nelle nostre città. foto dalla rete: Scrmabler '06Il 2007 vede un grosso cambiamento per tutti i modelli di Bonneville con l'abbandono del motore 790cc per passare ad una motorizzazione unica, la 865cc per tutti i modelli. Aumenta la coppia che rende la Bonnie più pronta e rattiva tutto questo per preparare la strada al passaggio alla normativa Euro3. Altri piccoli cambiamenti estetici per andare incontro alle esigenze degli appassionati. La vera rivoluzione avviene nel 2008 con la morte dei carburatori per passare ad un più "ecologico" iniettore, che rende la Bonnie idonea alla normativa Europea "EURO3". Per fare questo i proggettisti hanno pensato bene di nascondere gli inettori in corpi farfallati identici a quelli dei carburatori così da mantenere inalterato lo stile retrò che la contraddistingue. foto dalla rete: iniettoreMolti hanno storto il naso per questa scelta della Triumph che però era inevitabile. Il 2009, con il 50° anniversario della nascita, la Bonnie cambia ancora. Aumento del carico del serbatoio, e l'introduzione di modelli con i cerchi il lega che riprendono lo stile dei modelli degli anni 70, nonchè la produzione di un modello denominato Anniversary costruito in 650 esemplari come la mitica cilindrata che ricalca la T120 nei colori. ![]() foto dalla rete: Bonnie Black '09 ![]() foto dalla rete: Bonnie 50th Anniversary & Bonnie T120 '59 a confronto |
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