| Sagrantino di Montefalco |
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| Scritto da Arthemisius Bacchus |
| Martedì 15 Dicembre 2009 22:33 |
Sagrantino di Montefalco - DOCG Lungarotti, annata 2003 Abbiamo assaggiato per voi il Sagrantino di Montefalco DOCG Lungarotti, annata 2003. Vino importante, il Sagrantino viene coltivato da secoli (ben prima, forse, che vide i suoi natali la Bonnie Coratella) sulle umbre colline, anche se taluni vogliono sia stato importato da frati francescani dalla lontana Spagna, se non addirittura di origine araba. La zona di produzione comprende l’intero territorio dei comuni di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritardi e Giano nell’Umbria (in provincia di Perugia), più volte teatro di massacri etilici del Direttivo coratelliano. Il colore si presenta rosso porpora intenso (pare ispirato ai colori della moto del Comandante); all’olfatto si coglie l’imponenza dei frutti rossi, in particolar modo ribes e lampone (tanto la metà abbondante dei qui lettori non hanno la benché minima idea di che razza di frutti siano), anche se sentori di cacao e tabacco (ma nun ve lo potete fumà) ne accompagnano il sentore finale. Al palato la struttura è decisamente armonica (poi spieghiamo a Pinuccio che non c’entra ‘na fava con il noto strumento musicale) e l’intensità, pur non eccellente, è buona. Fresca l’acidità (bestie, a nessuno venga in mente di pulirci il carter o i cerchi!), presenta un ricco tannino (robba difficile, poi ve se spiega…) ed un retrogusto decisamente persistente. Gradazione alcolica: 14% (‘na passeggiata di salute). Consumo: tanto, a temperatura di servizio classica, 16-18 °C. Abbinamenti: consigliato con carni rosse, ma anche da meditazione (per chi ha i mezzi). Prezzo: non disponibile per l’annata in questione, il 2005 si trova intorno ad € 20,00 alla bottiglia. Note particolari: dalla seconda bottiglia e mezza, forte e persistente è il sentore di “patata”, ma non dipende dall’etichetta, né dall’uvaggio.
Lo hanno assaggiato per noi: Comandante; non beve, sobrio, vigila ed osserva la dissoluzione dei costumi, Pluto; no, no, io non lo bevo che me vien mal de testa, mannaggiaalpadrecuratoabate… (ma…testa de chi?????) Principe di Merdanimarca (l’unico che ci capisce); il mio vino preferito, certo, di sta cantina è bono da annaffiarci i gerani. Avvocato Dabliù El Maltzevic; buono, buono; che cacchio è????? Ce n’è ancora??? (roteando maldestramente il calice come da anni Amleto cerca di fargli apprendere…) Allblack; (con aria attonita a cercar consensi o dissensi), eh….. Gigione; sapete che io son stato campione del mondo di pesta a coppie dell’uva di sagrantino nel 1994?
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