| La Storia del Vino - II parte |
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| Scritto da Arthemisius Bacchus |
| Lunedì 21 Dicembre 2009 10:59 |
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Nel Medioevo
Nei secoli bui del Medioevo i Benedettini, diffusi in tutta Europa, erano famosi per il loro vino e per il consumo non proprio moderato che ne facevano (tant'è che furono anche comunemente chiamati "Benedettini Coratelli"). Quando l' ex monaco benedettino Bernardo, - fratello della notissima Dama a cui la Coratella è votata e devota - , fondò nel 1112 l'ordine dei Cistercensi, fu dato ulteriore impulso al tentativo di produrre vini di alta qualità specialmente in Borgogna, obiettivo alimentato anche dalla forte competizione tra le abazie. Ironman, appresa la lezione e per palese vocazione etilica, si è fatto cistercidere, ma non ha ancora capito cosa gli sia accaduto: tuttavia mantiene ancor oggi il taglio di capelli detto "cisterciso". A Carlo Magno re dei Franchi – per inciso, pare su dettatura illuminata del Comandante che, in quanto tale, sa sempre tutto, sennò che fetenzia di Comandante sarebbe – si devono le regole della vinificazione raccolte nel suo celeberrimo "Capitolare", scopiazzato, pare, dall'originario Statuto della Bonnie Coratella. Intanto Bordeaux è dominata da interessi commerciali con l'Inghilterra, sempre più interessata al suo claret o chiaretto. Questo legame vinicolo tra Francia e Inghilterra, è destinato a durare nei secoli (e non a caso, ancor oggi, si riescono a vedere personaggi amanti delle classiche Triumph decisamente e abbondantemente avvinazzati). |
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